SAN BENEDETTO – Sesso orale in aula (ma forse si tratta di una reciproca masturbazione), davanti a una folla di compagni che riprende la scena con i cellulari, mms che volano in tutte le direzioni e fanno il giro della città. Terremoto a San Benedetto, dov’è caccia al filmato divenuto ormai introvabile. Il tutto finisce con un’indagine affidata alle forze dell’ordine dalla Procura per i minori e una sospensione che la preside Marcella Angelici comminerà a due studenti: una ragazza nata in Riviera da genitori russi e un ragazzo di Porto d’Ascoli. Sono loro gli attori di questo particolarissimo film hard che ha un set altrettanto straordinario: la scuola. Su tutto, adesso, pesa l’inchiesta della Procura per comprendere perchè sia stata avviata un’ inchiesta interna senza avvisare le forze dell’ordine e se l’immissione di filmati in rete possa configurare il reato di diffusione di materiale pedopornografico.
I fatti risalgono a martedì scorso, quando i ragazzi organizzano un’assemblea. Sono i giovani di una prima, adolescenti, dunque, che però hanno già maturato esperienze a dir poco sconcertanti. Come da regolamento sono soli perchè dovrebbero parlare dei loro problemi in piena libertà. Il loro problema, però, evidentemente non è nè il tipo di attività didattica da svolgere nè eventuali gite o altre situazioni extrascolastiche. Il problema più impellente, con tutta evidenza, ha carattere sessuale ed è di proporzioni così grandi che una ragazza si presta a risolverlo ad un compagno che, utilizzando la cattedra come appoggio, si lancia in una scatenata esibizione davanti a tutti.
I compagni circondano la coppia di attori, ma non tutti. A quanto pare c’è un gruppo di dissidenti che decide di non prendere parte attiva alla vicenda ma sono pochi e si rifugiano in fondo all’aula. Gli altri estraggono i telefonini e documentano quanto avviene in cattedra, decisamente molto diverso dal solito.
E’ proprio la serie di filmati a far emergere la storia. Sembra infatti che uno degli spettatori abbia mostrato le riprese ai suoi genitori che sarebbero immediatamente intervenuti informando la preside. Questa, a sua volta, interviene con decisione: convoca tutti e preannuncia 15 giorni di sospensione (ma con obbligo di frequenza) ai protagonisti del film che, adesso, rischia di diventare un cult e di finire su tutti i giornali, anche a livello nazionale.
Un prima conseguenza di quanto è accaduto all’istituto Capriotti, in effetti, è l’intervento delle forze dell’ordine che ora stanno cercando di verificare i fatti, di stabilire se e quali reati siano stati eventualmente commessi e, in particolare, se vi sono altri adolescenti coinvolti nella vicenda. I tutori dell’ordine, in effetti, avrebbero già ascoltato numerosi allievi, in particolare del primo anno, per appurare i fatti. Il problema è che tutti i protagonisti del film sono minorenni e quindi, nei loro confronti, è d’obbligo la massima cautela, anche da parte degli inquirenti.
Top secret, ovviamente, i nomi anche se gli studenti li conoscono tutti, e pochi anche i commenti. Il resto della città, invece, è sotto choc: un fenomeno che sembrava lontanissimo dalla realtà sambenedettese ci fa balzare ai primi posti in una negativa classifica nazionale dei ragazzini terribili.
ARDUINO CAROSI,
Tutto ciò è accaduto nella mia città, san benedetto del tronto , la riviera delle palme, ove vige il detto: “lavorare ,lavorare,lavorare, preferisco il rumore del mare”.
Non è mia intenzione fare polemiche sul caso, volevo solo portare a conoscenza l’accaduto, non resta altro che RIFLETTERE!!!!!!!!
Commenti recenti