E’ una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. La lasciamo sulla neve credendo che morirà assiderata. Invece si salva, ma resterà zoppa e, soprattutto, segnata per sempre. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi compagni e, per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che lei lo aspetterà. Mattia non ritroverà più Michela. In quel parco, Michela si perde per sempre. Le vite di Alice e di Mattia, due esistenze segnate, si incroceranno. Diventeranno, Alice e Mattia, adolescenti, giovani, adulti.
Due storie dei giorni nostri, due ragazzi che si relazionano tra loro come numeri primi, incapaci di toccarsi ma tra loro indispensabili.



ciao! bellissimo libro…letto quest’estate tutto d’un fiato….toccante
Ciao Roselia…è bello risentirti!!!!
Impressionante come i vissuti dei ragazzini segnino irrimediabilmente le vite di loro adulti, dalla piu’ piccola sciocchezza agli eventi piu’ tristi e pesanti quelli che han segnato i due protagonisti del libro… letto e recensito nel mio blog.
Ciao
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